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Un’eccezionale collaborazione con l’attrice Elda Olivieri porterà in scena al Cine Teatro di Chiasso lo spettacolo "Non toccare mia sorella", tratto dal libro "Lividi" di Laura Romano. Appuntamento venerdì 30 marzo alle ore 21:00. Le testimonianze scritte in modo da celare completamente le identità reali delle protagoniste vengono rappresentate in forma di lettura scenica condivise con una ballerina di teatrodanza che rappresenta il loro inconscio l’alter ego, l’anima, il testimone, la proiezione della loro speranza e abbracciate da un sensibile accompagnamento musicale dal vivo. "Non toccare mia sorella", di e con Elda Olivieri con Margherita Coldesina, Francesca Perilli, Giuliana Atepi, Adele Pellegatta contrabbasso Carlo Sgarro teatrodanza Elisa Risitano |
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La nuova produzione femme théâtrale è una commedia noir, un thriller che vede protagonisti due giovani cuochi e una misteriosa voce. Una pièce scritta apposta da Ugo Leonzio per gli attori ticinesi Margherita Coldesina e Davide Gagliardi. News sul debutto strada facendo...
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Dramma iracheno per voce sola |
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Conoscevamo le potenzialità monologanti di Margherita Coldesina già apprezzate in “Olga” ma solo la sua tenacia ha permesso di metterne in luce ulteriori pregi. Questa volta la giovane attrice si è misurata con un testo impegnativo, “Falluja”, scritto da Francesco Niccolini. Per la regia si è affidata all’esperienza e al rigore di Marco Rampoldi. Il debutto ha avuto luogo al NovoStudioFoce nell’ambito della rassegna “Home”. Il monologo è un’arma a doppio taglio. Insidioso e tortuoso, è un terreno per fuoriclasse che creandosi autonomia di genere rischiano poi di non più riuscire a rientrare nelle dinamiche di gruppo. È il destino insito nel teatro e nel suo anagramma: l’attore. Margherita è pervasa da sana passione teatrale e la sfida con “Falluja”, nonostante un testo dalla discutibile teatralità (e originalità), ci trasmette un bel messaggio di bravura. Ottanta minuti serrati per raccontare la microstoria di una grande tragedia, la strage di Falluja avvenuta nel pieno della guerra americana contro l’Iraq (2004) su cui ancora gravano inquietanti ombre di genocidio. Un’intera città viene rasa al suolo dai bombardamenti con l’uso di fosforo bianco e uranio arricchito, una caccia all’uomo che non ha risparmiato né donne, né vecchi, né bambini: sono i presupposti di un drammatico trapasso esistenziale che al termine di un’azione armata mette a confronto una donna cieca e reduce da atroci torture prigioniera di un marine americano. In attesa di rinforzi c’è uno stupro, la ribellione della donna, un improbabile dialogo, ma soprattutto c’è odore di morte. Una recitazione meditata, sofferta e scevra da facili estetismi è il passo scelto per il registro interpretativo di Margherita Coldesina che ha una tenuta esemplare per intensità e profondità. Il suo naturale timbro leggero si presta a un percorso narrativo dove la sofferenza è appena partecipata ma ancor più efficace. Quattro pedane cadenzano il suo racconto insieme a leggeri cambi di luce. Un faro è inutilmente acceso sul volto di uno spettatore (carnefice e testimone). Gli applausi siglano convinti una bella prova per una meritata soddisfazione personale.
Giorgio Thoeni, Azione, 06.02,12
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Monologo... a più voci per raccontare la guerra |
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uja”, alternandosi con abilità tra il registro del racconto e i dialoghi in cui si confrontano una donna irachena e un soldato americano. Una sfida vinta.
Giornalde del Popolo, 4 febbraio 2012, Manuela Camponovo: Articolo completo
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Falluja Venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 gennaio alle 20:30, Teatro Foce, Lugano Femme théâtrale Monologo di Francesco Niccolini, regia di Marco Rampoldi, con Margherita Coldesina.
Dopo le prove tenutesi al Piccolo Teatro di Milano, approda al Teatro Foce la nuova produzione di Femme Théâtrale: Fallujah, monologo che Margherita Coldesina aspettava di poter recitare da molto tempo. Il testo è di Francesco Niccolini, autore che da anni lavora con Marco Paolini e che ha scritto testi, tra gli altri, per Sandro Lombardi, Angela Finocchiaro e la Banda Osiris. Coldesina ha scelto di puntare su un lavoro di regia importante, avvalendosi della collaborazione del famoso regista milanese Marco Rampoldi, che ha lavorato a fianco di figure quali Dario Fo, Giorgio Strehler e Carlo Battistoni.
Il monologo Fallujah è un atto unico. L’attrice in scena fa rivivere una terribile notte a Fallujah.
Venti agosto duemiladieci: gli americani stanno lasciando l'Irak. Un giovane sergente con i capelli a spazzola fa un'ultima irruzione. Sceglie la casa di una donna cieca, una donna con dei figli, una donna sposata. Le quattro mura, già devastate, diventeranno testimoni muti di un’ennesima tragedia. Testimoni inutili. Ma c’è molta umanità quella notte, c’è molto da imparare da quella notte, la notte di una donna irachena e di un soldato Davis qualunque. Fallujah è lo sguardo su una tragedia che sta già per essere dimenticata, per l'affacciarsi di nuove tragedie. Info e prenotazioni: tel. 058 866 48 00,
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Prime prove di Fallujah, la nuova produzione Femme théâtrale, al Piccolo Teatro di Milano. Un monologo di Francesco Niccolini, regia di Marco Rampoldi, con Margherita Coldesina
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